Pensiero Critico e Intelligenza Artificiale: perché è essenziale svilupparlo nell’era dell’AI
Il rapido sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo in cui lavoriamo, studiamo e prendiamo decisioni. Tuttavia, mentre gli algoritmi diventano sempre più intelligenti, cresce anche la necessità di rafforzare il pensiero critico, una competenza fondamentale per interpretare, valutare e utilizzare in modo consapevole le informazioni generate dalle macchine.
Cos’è il pensiero critico e perché è importante con l’AI
Il pensiero critico è la capacità di analizzare dati, identificare bias, valutare la credibilità delle fonti e prendere decisioni ponderate. Nell’era dell’AI questa competenza diventa cruciale, perché i sistemi di Intelligenza Artificiale possono produrre contenuti plausibili ma non sempre accurati, e spesso basati su dati parziali o distorti.
Sviluppare il pensiero critico significa quindi:
-
riconoscere eventuali errori o bias nei modelli;
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interpretare i risultati delle analisi automatiche;
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non accettare passivamente le risposte generate dalle macchine;
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usare l’AI come supporto, non come sostituto del ragionamento umano.
Dettagli sul corso Pensiero Critico e Intelligenza Artificiale
- Durata: 8 ore (aula virtuale)
- Destinatari: manager, professional, HR, project leader e chiunque voglia utilizzare l’IA in modo
consapevole, strategico e sicuro. - Prerequisiti: conoscenze di base sul funzionamento dell’IA (fornite nel modulo introduttivo
GAIA).
Obiettivi formativi del Pensiero Critico e Intelligenza Artificiale
- Comprendere i principi di funzionamento dell’intelligenza artificiale e i suoi limiti cognitivi.
- Sviluppare pensiero critico e metacognizione nell’uso dell’IA.
- Riconoscere i bias cognitivi e algoritmici che influenzano decisioni e analisi.
- Imparare a collaborare con i sistemi intelligenti mantenendo controllo e responsabilità.
- Allenare la flessibilità cognitiva, la capacità analitica e la vigilanza attentiva, secondo i modelli neuroscientifici.
- Definire un framework etico e operativo per governare l’IA in azienda, integrando principi ISO 42001, OECD AI Principles e linee guida UE (AI ACT)
Contenuti
- Capire l’IA: dal cervello biologico alla macchina predittiva
- Pensiero critico e bias cognitivi nell’era dell’IA
- Decisioni aumentate e collaborazione uomo–macchina
- Etica, consapevolezza e responsabilità cognitiva
Metodologia didattica
- Lezioni interattive e learning by doing, con esercizi di metariflessione.
- Simulazioni cognitive e casi d’uso basati su scenari reali aziendali.
- Debriefing narrativo e mappa di riflessione individuale per consolidare le connessioni tra IA, decisione e consapevolezza.
Output del corso
- Toolkit “Critical Thinking Map” per analizzare decisioni e bias in contesti AI-driven.
- Checklist di Governance Cognitiva dell’IA, in linea con ISO 42001.
